Assessorato alle Politiche Ambientali - Patto dei Sindaci

   

BOOM DEL FOTOVOLTAICO IN ITALIA

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Nelle case degli italiani, un quarto degli elettrodomestici funziona grazie al sole.

La notizia arriva dal Kyoto Club alla vigilia della ratifica del protocollo di Kyoto. Un dato che conferma come il fotovoltaico sia arrivato a sfiorare il 25 per cento dei consumi elettrici nel settore domestico. Così l’Italia è seconda dopo la Germania grazie a una presenza di piccoli impianti di produzione, con 12.800 megawatt e a 330 mila impianti". Secondo gli esperti, con la riduzione del prezzo dei moduli del 40 per cento negli ultimi due anni, legata alle importazioni della tecnologia, rappresenta poco più di un terzo del prezzo finale; in questo modo la quota principale dell’investimento solare, resta alle altre fasi di produzione, cioè in Italia. La crescita delle rinnovabili in Italia è tutta in questi numeri: nel 2011, la produzione di energia pulita è cresciuta a ritmo sostenuto, più 5 per cento. Poi gli investimenti sull’energia pulita hanno raggiunto i 260 miliardi di dollari, un valore cinque volte superiore a quello registrato nel 2004. La produzione elettrica da rinnovabili, nel periodo 2008-2011, ha permesso di ridurre al 40 per cento il taglio delle emissioni serra previsto per l’Italia, permettendo un risparmio che arriverà a 800 milioni di euro a fine 2012 per le sanzioni evitate. Altre riduzioni delle emissioni, arrivano dai biocombustibili e dai miglioramenti dell’efficienza energetica. L’obiettivo assegnato all’Italia (485 milioni di tonnellate di anidride carbonica, cioè 6,5 per cento in meno rispetto alle emissioni del 1990), è stato già sfiorato nel 2011 con 486 milioni di tonnellate. Alla fine del 2012, la situazione dovrebbe migliorare ancora. «Nel giro di pochi anni – osserva il direttore scientifico del Kyoto Club Gianni Silvestrini – il fotovoltaico avrà raggiunto la piena competitività e potrà continuare a crescere senza più incentivi».