DOPO LE CITTÀ INTELLIGENTI, LOTTA ALLO SPRECO

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A sostenerlo è il ministro allo Sviluppo economico Corrado Passera, intervenendo al Festival dell’energia di Perugia.

«Quasi 200 miliardi di euro investiti sia nei comparti più tradizionali, come le reti gas ed elettriche, i rigassificatori e l’estrazione di idrocarburi, sia nella cosiddetta “green economy”, ovvero l'efficienza  energetica, le rinnovabili elettriche e termiche e le reti intelligenti”. Lo ha detto il ministro allo Sviluppo economico Corrado Passera, intervenendo al Festival dell’energia di Perugia. Tra gli appuntamenti più attesi, l’intervento dell’etnologo e antropologo francese Marc Augé sul tema delle città intelligenti, nuovi snodi di intersezione tra luoghi e non luoghi. «Per evitare nuove forme di isolamento – dice l’esperto – le soluzioni saranno per forza spaziali, locali e politiche. La città ideale, quella del futuro, sarà senza più barriere». Durante il festival, è stato affrontato anche il tema degli sprechi energetici. In Italia si stima che  il 3 per cento del consumo sia imputabile agli sperperi alimentari: percentuale che equivale ai consumi energetici annuali di 1.650.000 italiani, o all’85 per cento dei consumi finali del comparto industriale dell’Emilia Romagna.  Intanto, secondo uno studio sulla povertà energetica, emerge che 150 milioni di cittadini europei non sono in grado di pagare i costi relativi al riscaldamento, agli elettrodomestici e al gas per cucinare. A livello italiano, la povertà energetica riguarda circa il 10 per cento delle famiglie. http://www.festivaldellenergia.it