VIGILANZA AMBIENTALE: NEL 2012 SANZIONI PER 407 MILA EURO

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Dalla Vecchia: «Risultati frutto del lavoro di squadra»

Ammontano a 407 mila euro, di cui circa 355 mila per sanzioni amministrative derivate da illeciti su rifiuti e 52 mila e 500 euro per violazioni in materia di inquinamento idrico, le cifre del 2012 relative al settore di vigilanza ambientale della Provincia di Venezia. Nel 2011 erano state rispettivamente di 537.807 euro per i rifiuti e 25.500 euro per le acque. Ciò è stato reso possibile dall’adozione da parte della Provincia del progetto pilota denominato “Rete di vigilanza ambientale”, voluto per creare e istituzionalizzare meccanismi di condivisione e sinergia tra le forze di polizia e gli organismi di controllo che si dedicano alla tutela dell’ambiente. «Sono i risultati del lungo lavoro di squadra e di costruzione di rapporti di ottima collaborazione – dice l’assessore all’Ambiente Paolo Dalla Vecchia – che hanno portato contestualmente anche un importante stimolo di innovazione verso molte realtà industriali e artigianali che operano in questo settore. E’ importante su questo delicato tema la sinergia tra enti e forze di polizia e la massima trasparenza amministrativa. Come si può leggere nei rapporti annuali di Legambiente sulle ecomafie anche la nostra regione deve fare i conti con l’illegalità organizzata. Molto resta ancora da fare anche sul versante delle leggi e del diritto internazionale. L’illegalità mette in difficoltà gli imprenditori onesti oltre a procurare danni all’ambiente». Le sanzioni ambientali coinvolgono in larga parte imprenditori, per lo più italiani, che violano le norme in materia di tracciabilità dei rifiuti e di tutela delle acque. Tra i casi sanzionati nel 2012 uno a Concordia Sagittaria e uno a Mestre dove alcuni recuperatori di rifiuti non avevano aggiornato il registro di carico e scarico dei rifiuti pericolosi, impendendo la tracciabilità dei rifiuti pericolosi gestiti. Per ognuno la sanzione è stata di 15.500 euro. Molti altri procedimenti riguardano invece trasporti di rifiuti senza il formulario o con formulario avente dati incompleti o inesatti. Questa violazione di fatto rende impossibile ricostruire le informazioni sulle movimentazioni dei rifiuti, così favorendo smaltimenti abusivi o fittizi. Ad esempio a Mira un’impresa che effettuava il recupero rifiuti riceveva formulari senza peso o con una destinazione ufficiale diversa rispetto a quella effettiva. In questo caso la sanzione applicata è stata di circa 17 mila euro. Per quanto riguarda l’inquinamento idrico si tratta di aziende che sversano in acque superficiali senza rispettare i limiti di legge o che violano le prescrizioni delle autorizzazioni provinciali. Un caso è emerso a Campolongo Maggiore con il superamento dei limiti tabellari che ha riguardato numerosi parametri con il conseguente notevole impatto negativo sul corpo idrico ricettore e sulla laguna di Venezia. Questo ha comportato una sanzione di 6 mila euro. Si tratta di tema che la giunta di Francesca Zaccariotto considera strategico e a cui dedica la massima attenzione. «Abbiamo investito molto nella difesa della vigilanza ambientale – continua Zaccariotto – e siamo intenzionati a continuare, per rimanere vigili rispetto a queste situazioni. Come Provincia continueremo a garantire tutto il nostro apporto operativo. Questi interventi sono stati possibili grazie ai protocolli d’intesa stipulati con i principali corpi di polizia ed enti di controllo operanti nel territorio provinciale come Agenzia delle Dogane, comandi della Capitaneria di Porto di Chioggia e di Venezia, compartimento Polizia Ferroviaria del Veneto, compartimento Polizia Stradale Triveneto, Corpo Forestale dello Stato e Gruppo Carabinieri Tutela Ambiente. Da ciò è nato il “Tavolo tecnico ambientale” che nel 2012 si è riunito cinque volte, cui partecipano tutte le polizie giudiziarie firmatarie dei protocolli sotto l’egida della Procura della Repubblica di Venezia. Nel corso del 2012 sono state pianificate ed eseguite cinque operazioni di polizia interforze per campagne di controllo ambientale riguardanti I rifiuti su spedizioni transfrontaliere e su strada e controllo aria su impianti. A loro va il nostro ringraziamento per la professionalità con cui stanno operando». http://www.provincia.venezia.it