PRESENTATA LA “CASA SENSORIALE DOMOTICA”

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Il progetto nato con l'idea di una vita ecosostenibile

È stata inaugurata oggi la mostra “Casa Sensoriale Domotica”, progetto sostenuto dalla Provincia di Venezia, con il patrocinio dei Ministeri dei Beni Artistici e Culturali, e dell’Istruzione Università e Ricerca, e la collaborazione tecnica di note imprese nazionali e internazionali, che hanno fornito per l’allestimento esempi di eco design nei diversi elementi di una casa: dal bagno, con vasche che utilizzano la stessa acqua già in uso nella casa per i diversi scopi e continuamente depurata, alle poltrone in cartone non inquinante e completamente riciclabile, alle lampade a led, agli impianti di illuminazione completamente domotici.

Il progetto si sviluppa in linea con i temi della quarta stagione del Padiglione Italia, in occasione della tredicesima Mostra Internazionale di Architettura, Biennale Venezia 2012, e in coerenza con i temi dell’Expo 2015 di Milano; promosso dalla Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee (PaBAAC), con la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Venezia.

Il progetto “Casa sensoriale domotica”, curato da Lucilla Del Santo, nasce con l’obiettivo di sviluppare e amplificare la cultura e l’idea di vita ecosostenibile; l’idea richiama il più antico concetto di “abitare”, inteso come uno spazio grato e rispettoso dell’ambiente che lo ospita, versatile, sicuro, economico, sia per i costi di gestione sia di realizzazione. Allo stesso tempo il progetto tiene conto di tutti i più contemporanei principi di ingegneria domotica, nella direzione del risparmio energetico e del supporto pratico ai problemi delle persone speciali che vivono all’interno dell’abitazione, come gli anziani, i bambini e i diversamente abili. Si tratta in sintesi di un nuovo modello di abitazione che va in direzione del rispetto e del recupero dell’ambiente, tenendo conto dei più moderni concetti di efficienza energetica, versatilità progettuale, qualità estetica e bassi costi di realizzazione. In questo senso il progetto rispetta le linee guida dell’Unione europea con il progetto 202020, che ha l’obiettivo di diminuire entro il 2020 almeno del 20 per cento le emissioni inquinanti nell’ambiente, progetto a cui la Provincia di Venezia ha aderito nel 2010 con il patto dei sindaci del territorio veneziano.

«Questa esposizione – dice il presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto – dimostra come la bellezza e il valore estetico che per Venezia è parte integrante, si possa coniugare con un modello di casa ecologica, a basso impatto, economica, accessibile a tutti. Per la Provincia veneziana, partecipare alla presentazione di questo progetto innovativo, che va nella strada del miglioramento ambientale, è una grande soddisfazione, il risultato di una scelta per noi davvero strategica. Dal 2009 abbiamo avviato un percorso virtuoso in merito ai temi di politica ambientale, considerata oggi prioritaria per la qualità di vita nel nostro territorio.  Siamo fra le province più avanzate del Veneto e in Italia, nel percorso formativo e culturale che si pone l’obiettivo del recupero della qualità ambientale. Ambiente in cui viviamo che è anche un valore economico: basta considerare le ricadute positive sul turismo, sullo sviluppo urbanistico, sul valore degli immobili, sulla salute dei cittadini. E questa mostra ci dice anche che oggi la collaborazione pubblico privato è l’unica possibile, a fronte di risorse sempre più scarse. Già il 50 per cento dei nostri comuni hanno sottoscritto il Patto dei sindaci, questo significa che i nostri amministratori locali hanno messo in atto e realizzato iniziative e progetti, a volte semplici ma molto concreti ed efficaci: esempi di viabilità e mobilità sostenibili, l’illuminazione con i led a basso consumo delle strade, i pannelli fotovoltaici, la bioedilizia nelle scuole e negli edifici pubblici. Noi siamo partiti dai ragazzi, dai giovani con il progetto di casa dell’energia grazie alla collaborazione con l’istituto tecnico Levi di Mirano, con la collaborazione di quattordici primarie imprese che hanno scelto di collaborare alla costruzione della casa con la loro tecnologia. Un altro esempio fra i molti è la realizzazione eco sostenibile della rotatoria nella zona dello stadio “Picchi” a Jesolo, e la sperimentazione già avviata nell’ambito del trasporto acqueo con motori elettrici».

Nello spazio dei magazzini del sale sono stati allestiti sette vani, suddivisi in zona giorno e zona notte, energeticamente a basso consumo, costruiti e arredati solo da aziende – sono 42 in tutto, sia locali sia nazionali e internazionali – che hanno creduto e credono nella possibilità di produrre in modo ecosostenibile. «Ci onora e riempie di soddisfazione – precisa l’assessore provinciale all’Ambiente Paolo Dalla Vecchia – la presenza così numerosa di visitatori e giovani all’apertura ufficiale. Per noi significa dare sostanza a un progetto di città metropolitana in grado di mettere in rete idee, risorse umane ed economiche, competenze per realizzare progetti innovativi, che altrimenti oggi non sarebbe possibile realizzare, a favore della qualità ambientale». 

La mostra resterà aperta fino al 25 novembre, l’ingresso è gratuito.

Alla conferenza stampa, cui è seguito il tradizionale taglio del nastro, hanno partecipato la presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto, l’assessore provinciale all’ambiente Paolo Dalla Vecchia, il presidente della Biennale Paolo Baratta con il direttore generale Andrea Del Mercato, il presidente dell’Accademia di Belle arti Venezia Luigino Rossi con il coordinatore generale Gaetano Mainenti, il curatore del “Centro di arte e media per il cambio climatico” di Karlsruhe Freddy Paul Grunert, la curatrice della mostra Lucilla Del Santo, il commissario della Provincia di La Spezia Marino Fiasella, oltre agli artisti ed ecodesigners delle opere in esposizione, e ai rappresentanti di tutti gli sponsor tecnici, il dirigente del settore ambiente della Provincia Massimo Gattolin. http://www.provincia.venezia.it