Elettromagnetismo

Con la L.R. 9 luglio 1993, n° 29 “Tutela igienico sanitaria della popolazione dalla esposizione a radiazioni non ionizzanti generate da impianti per teleradio-comunicazioni” (burv n. 58 del 13.7.1993) è stata attribuita alle Province del veneto la competenza al rilascio delle autorizzazioni all’installazione di impianti di teleradiocomunicazione con potenza efficace massima all’antenna superiore a 150 W.

Successivamente, il D.lgs n. 259 del 01.08.2003, ha previsto all’art. 87, che l’installazione di infrastrutture per impianti radioelettrici e la modifica delle caratteristiche di questi ultimi e, in specie, l’installazione di torri, di tralicci, di impianti radiotrasmittenti, di ripetitori di servizi di comunicazione elettronica, di stazioni radio base per reti di comunicazioni elettroniche mobili GSM/UMTS, per reti di diffusione, distribuzione e contribuzione dedicate alla televisione digitale terrestre, per reti a radiofrequenza dedicate alle emergenze sanitarie ed alla protezione civile, nonchè per reti  radio a larga banda punto-multipunto nelle bande di frequenza all’uopo assegnate, venga autorizzata dagli enti locali, previo accertamento da parte dell’organismo competente ad effettuare i controlli, della compatibilità del progetto con i limiti di esposizione, i valori d’attenzione e gli obiettivi di qualità fissati dalla norma.
In virtù dunque della disciplina combinata posta dal D.Lgs. 259/2003, art. 87, e dalla L.R. 29/1993 l’autorizzazione all’installazione degli impianti di tele radiocomunicazione è rilasciata dalla Provincia qualora la potenza efficace massima all’antenna sia superiore ai 150 W, diversamente è rilasciata dal Comune territorialmente competente.

E' a disposizione l'elenco delle richieste di installazione di impianti di Teleradiocomunicazione con potenza superiore a 150 W.

Il Dipartimento provinciale ARPAV di Venezia assume il ruolo dell’Organismo di cui ai commi 1, 4 e 6 dell’art. 87 del D.Lgs. 259/2003, quindi un ruolo avente natura endoprocedimentale, mediante l’espletamento di un’istruttoria tecnica per il calcolo previsionale dei parametri rappresentativi del rischio sanitario associato che si conclude con la formulazione, sulla base dei limiti fissati dalla norma, di un parere radioprotezionistico.
Per gli impianti con potenza in singola antenna inferiore ai 20 Watt, fermo restando il rispetto dei limiti di legge lo stesso articolo 87 al comma 3 prevede la semplice denuncia di inizio attività.
Inoltre il medesimo articolo definisce in maniera puntuale la procedura da seguire per il rilascio dell’autorizzazione che s’intende accolta decorsi 90 giorni dalla presentazione dell’istanza (comma 9 dell’art. 87).

Gli Uffici a cui rivolgere la richiesta, con apposta marca da bollo da Euro 16,00, sono rappresentati dal Servizio Ambiente, presso il Centro Servizi, Via Forte Marghera, 191, 30173 Mestre – Venezia.